Prestiti a Dipendenti: Differenze tra Lavoratori Pubblici e Privati

 

Con la manovra finanziaria del 2011, l’INPDAP è stato assorbito dall’INPS, ma nonostante questo l’Inpdap continua a mantenere l’incarico di finanziamenti e mutui a basso tasso di interessi a dipendenti pubblici, statali e pensionati.

 

Tassi Prestiti Inpdap 2017

 

Il tasso di interesse sul piccolo finanziamento, (TAN) è del 4,25%, spese amministrative pari allo 0,50%.

Il finanziamento comprende una assicurazione vita obbligatoria, il cui importo viene calcolato in base alla durata del finanziamento.

Questa polizza serve come copertura nel caso che il beneficiario muore, oppure rimanga invalido, durante il periodo dell’ammortamento delle rate, la rimanente somma da corrispondere non verrà richiesta agli eredi.

 

Piccolo Prestito Inps ex Inpdap: Tabelle e Rate Mensili

 

Il piccolo prestito viene concesso dall’ente previdenziale senza nessuna specifica del fabbisogno, basta presentare l’ultima busta paga, con un documento di riconoscimento e il finanziamento può essere elargito in pochissimo tempo. L’importo finanziabile varia secondo l’entità dell’assegno mensile, partendo da una mensilità fino ad un massimo di otto.

Il richiedente può scegliere un piano di rimborso in un lasso di tempo fra i 12 e i 48 mesi.

Se il prestito viene restituito in 12 rate mensili, l’importo massimo richiedibile è di 2 mensilità nette, se non ci sono altre trattenute di finanziamenti precedenti, altrimenti diventa una sola mensilità richiedibile.

Se il piccolo prestito viene restituito in 24 rate mensili, gli importi richiedibili saranno doppi (4 mensilità).

 

Prestiti Inpdap Dipendenti Statali

 

I prestiti a dipendenti pubblici sono concessi dall’INPDAP per varie finalità e a tassi agevolati.

Il lavoratore può richiedere somme di denaro restituibili in rate mensili, che non possono superare il 25% del proprio stipendio netto.

Ci sono due tipi di finanziamenti proposti dall’Inpdap, il piccolo prestito e il prestito pluriennale.

 

Prestito Inpdap Pluriennale

 

Il prestito pluriennale è restituibile da 36 rate mensili fino a un massimo di 48, l’ammontare del prestito viene calcolato come specificato in precedenza.

Le rate mensili verranno detratte direttamente sullo stipendio del richiedente, mentre le somme del piccolo prestito hanno una procedura molto semplice, possono essere versate su conto corrente oppure essere ritirati in una delle banche convenzionate con l’INPS.

Il rinnovo del piccolo prestito non può essere richiesto prima del pagamento della metà delle rate stipulate nel finanziamento.

 

Prestiti Inpdap Dipendenti Privati: Come Fare

 

Anche il lavoratore del settore privato rientra nell’offerta dell’ istituto con la cessione dl quinto dello stipendio.

Indubbiamente questa opzione non comprende il lavoratore autonomo.

Per la richiesta del prestito del quinto necessita una copia dell’ultima busta paga, oppure dell’ultimo CUD annuale con rispettivo documento di riconoscimento.

Per i cittadini extracomunitari necessita anche tutta la documentazione relativa al permesso di soggiorno e rispettivo contratto di lavoro a tempo indeterminato.

La rata mensile che il lavoratore privato deve restituire all’Istituto, verrà detratta direttamente dalla busta paga alla fine di ogni mese, fino alla completa estinzione del debito.