Prestiti Cambializzati: Come funziona tra privati?

Prestiti Cambializzati tra Privati: Alternative al finanziamento bancario

Quando si ha bisogno di liquidità, solitamente ci si rivolge agli intermediari finanziari. Però, il ricorso a questa tipologia di credito necessita che il richiedente possegga una serie di requisiti, soggettivi e oggettivi, che non sempre possono essere contemporaneamente soddisfatti.

Banche e società finanziarie erogano finanziamenti, alcuni anche in tempi veloci e con poche spese, ma vogliono delle garanzie (un congruo ammontare di reddito dichiarato e che abbia carattere di continuità, una busta paga, l’avvallo di un terzo soggetto garante, dei beni sui quali accendere pegni o degli immobili ipotecabili).

Inoltre, se si è considerati ”cattivi pagatori”, con segnalazione al CRIF (sistema per le informazioni creditizie), l’ottenimento del finanziamento diventa ancora più complicato, se non impossibile. Nel caso ci si trovi in una situazione critica, tale da non consentire il ricorso al credito bancario, non resta che rivolgersi a un privato e stipulare un accordo per la concessione di un prestito.

Prestiti tra Privati: Cos’è la cambiale?

Contrarre dei prestiti cambializzati significa ricevere una somma di denaro subito da restituire al prestatore con cadenze periodiche prestabilite, garantendo il pagamento delle stesse con la firma di cambiali. Queste ultime sono tra gli strumenti di credito più usati e longevi nei rapporti tra privati.

La cambiale è un titolo all’ordine, ossia trasferibile mediante girata, e astratto, perché in esso non compare il riferimento al rapporto per il quale è stato emesso. Tale titolo cambiario può essere pagabile a vista o a una scadenza prestabilita, nonché emesso come cambiale tratta o come pagherò, ed è regolato da una legge speciale (R.D. 1669/1933).

La cambiale è soggetta a imposta di bollo, pari al 12 per mille dell’importo indicato sulla stessa e, per essere valida, deve necessariamente contenere:

  • La denominazione di cambiale, o di pagherò;
  • L’ordine (o la promessa) di pagare una somma che dev’essere indicata in cifre e in lettere;
  • Nome del trattario e del prenditore;
  • Data e luogo di emissione;
  • Luogo del pagamento, se diverso dal precedente;
  • Nome del traente (nel pagherò, dell’emittente);
  • Data di scadenza della cambiale (se non è indicata, il pagamento si intende effettuabile a vista).

Natura del rapporto e funzione della cambiale

In un rapporto creditizio tra privati, è evidente come la cambiale abbia lo scopo di garantire il prestatore dall’eventuale insolvenza del debitore. Questo è possibile in virtù degli strumenti che la legge mette a disposizione del creditore per riscuotere quanto dovutogli, anche in caso di insolvenza del firmatario del titolo.

Il prestito tra privati ha natura di negozio giuridico disciplinato dalle norme del Codice Civile. Per la sua validità, non è richiesta alcuna forma specifica anche se, nella prassi, viene sempre sottoscritto un accordo scritto. La formalizzazione del negozio, infatti, consente ad entrambi i contraenti di essere tutelati a livello legislativo: essa può avvenire con semplice scrittura privata e, meglio ancora, con la firma di terzi in veste di testimoni, se non si vuol ricorrere all’autenticazione notarile.

Dopo aver ricevuto un prestito garantito con cambiali, se il debitore principale è insolvente, il portatore del titolo può:

  • Accettare il pagamento da parte di un terzo (interveniente o bisognatario);
  • Rifiutarlo e attendere il tempo legale per agire contro l’obbligato principale (elevando protesto o con azione cambiaria diretta);
  • Rinnovare il titolo.

Prestito Con Cambiali tra Privati: La novazione del titolo e gli interessi

Nel caso di mancato pagamento di una cambiale, il portatore del titolo può rinnovarlo, rinviandone la scadenza e concedendo, in sostanza, una dilazione di pagamento al proprio debitore. Il patto di rinnovo, però, dev’essere sottoscritto da entrambe le parti all’atto di emissione del titolo originario (accordo di novazione). All’atto della sottoscrizione della nuova cambiale, quella precedente – scaduta e insoluta -, va stracciata.

Tra privati è possibile stabilire che il prestito sia infruttifero di interessi ma, in caso contrario, occorre far attenzione alle normative che disciplinano l’usura (legge n. 108/1996). Le soglie di usura vengono continuamente aggiornate a cura della Banca d’Italia e sono consultabili sul sito ufficiale dell’ente. Di norma, la misura del tasso d’interesse per i prestiti tra privati può far riferimento a quello legale o a quello concesso dagli istituti di credito per i depositi liquidi.